Un'oretta con
don Angelo Treccani
lasciando parlare il cuore su

COPPIA e MATRIMONIO


no alla possessività
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SOMMARIO

  1. Tre possibilità per la coppia: convivenza, matrimonio civile e matrimonio religioso

  2. Le quattro gambe del tavolo dell'amore
    e 1° aneddoto: la coppia giovane
    "magari mi avesse dato un paio di schiaffi"

  3. L'amore è mistero

  4. la coppia: essere uno, pur restando due, in un cammino di fedeltà

    1. amare se stessi
    2. saper affrontare la solitudine
    3. comunicare
    4. gioire delle differenze
    5. rinunciare alla possessività
    6. accettare le imperfezioni
    7. rompere con il passato

  5. Alcuni accorgimenti pratici per un felice cammino matrimoniale (1)
    e 2° aneddoto: fuori di casa
    "… tu qui a dormire stasera non ci stai!"

  6. Alcuni accorgimenti … (2)

  7. Terzo aneddoto: nel giro di tre secondi
    "Se fosse per me…"

  8. Alcuni accorgimenti … (3)
    e 4° aneddoto: la casa sottosopra
    "… a noi va bene così"

  9. Alcuni accorgimenti … (4)
    e 5° aneddoto: Malga Bissina
    "Dammi un bacio!"

  10. Alcuni accorgimenti … (5)

  11. Un'esperienza di spiritualità domestica

9. Alcuni accorgimenti pratici per un felice cammino matrimoniale (4)

e quinto aneddoto: Malga Bissina
"Dammi un bacio!"

  1. (PER LUI) Cerca di esprimere con libertà e buon gusto i tuoi sentimenti. Tua moglie ha spesso bisogno di sentirsi dire che l’ami e che è sempre bella.

    Diteglielo qualche volta … diteglielo!

    Racconto un altro aneddoto che mette in evidenza la mia stupidita. Ve lo racconto molto volentieri, proprio perché mi fa piacere raccontarlo, ci godo a raccontarlo, perché … ascoltatemi.

Quinto aneddoto:
MALGA BISSINA
"Dammi un bacio!"

Ero appena entrato in seminario.
Sono entrato a 22 anni in seminario, avrò avuto perciò 23 o 24 anni, non ricordo se avevo finito il primo o il secondo anno.
M’era capitato quell’anno di andare per alcune giornate di vacanza durante l’estate a Malga Bissina, in Val Daone, nelle baracche di Padre Marcolini.
C’è la grande diga del lago di Malga Bissina nel Trentino. Lì hanno costruito una diga subito dopo la guerra, negli anni ’50, e per accogliere gli operai che erano circa due-tremila hanno fatto delle grosse baracche in legno con i letti a castello.

Ad un certo punto quelli dell’impresa le hanno demolite e questo Padre Marcolini ne ha riservate a sé tre. Le ha poi sistemate per una specie di campeggio. Fate conto che sono passati oltre trenta anni.

Le camere contenevano solo i letti a castello e le tramezze erano fatte di perline, il che vuol dire che se dall’altra parte c’è qualcuno che parla, si sente tutto.

Accanto alla camera dove dormivo io, dormivano due vecchietti. Non vi so dire quanti anni avessero.
Quel posto è a 1600 metri però in quegli anni, ’60-’65 la villeggiatura era ancora in una fase embrionale.

E lei, questa donna, me la ricordo ancora con questi capelli pettinati all’indietro, non so se non avesse una protesi o l’avesse perduta o l’avesse in riparazione, aveva però una bocca molto poco attraente.

Una mattina sono li a letto e sento – per caso, era mattina presto - il vecchietto che dice a lei:
"Dammi un bacio!"
E lei dice:
"No! Se entra qualcuno, che figura facciamo?".

Infatti poteva darsi benissimo che qualcuno, andando al lavandino che era in fondo al corridoio, desse uno spintone a una porta che si apriva subito. Era una cosa messa insieme alla meno peggio.

Lui insisteva ad avere il bacio. Lui interveniva dicendo: "Non quello, uno di quelli seri"!

Ed io pensavo: "Che voglia ha quel vecchio lì a ricevere un bacio da quella brutta vecchia?"
Erano le mie considerazioni.

Puntualmente ogni mattina c’era il rito.
La terza mattina sento…

A me capita una cosa strana: quando torno al mio paese a trovare i miei parenti, oppure qualcuno del mio paese viene alla mia parrocchia, mi capita di trovare delle signore che possono avere la mia età e che magari trenta anni fa mi affascinavano.
Sono passati trent’anni, i segni sono sulla mia faccia, ma anche sui loro volti. Però mi accorgo di una cosa che mi fa immensamente piacere. Questo aspetto puramente umano mi consola.

Se mi metto a parlare con queste persone, mi accorgo, senza fare un grande sforzo, di vedere sotto qualche ruga, quei tratti che trent’anni fa mi affascinavano, ed immediatamente mi vengono in mente i vecchietti di Malga Bissina e dico:
"Come ero stupido a ridacchiare dall’altra parte della tramezza.
Lui le stava dicendo che lei era per lui la donna più bella del mondo, e lui per lei era l’uomo più bello del mondo."


    Questo è un discorso serio, io mi preoccupo invece del cinquantenne che crede di essere in grado di suscitare degli interessi nei confronti della ragazzina, la quale, magari, lo guarda anche con un po’ di sorpresa, brizzolato fa un certo effetto, o magari senza capelli. E lei è alla ricerca, magari, di una identità maschile, ma anche il padre è significativo all’interno della famiglia!

    Questo si illude di suscitare interessi nella ragazzina. Questo stia attento perché forse ha alcuni tratti che potrebbero essere definiti, oggi, pedofilia. Torna indietro! È bloccato, è fermato. In alcuni passaggi affettivi non ha fatto il salto di maturazione. Questo non ragiona.

    Chi invece sa cogliere nel suo partner, anche sotto qualche piccola ruga, quei tratti che un po’ di anni prima l’hanno affascinato: questo fa un percorso saggio, maturo ed intelligente…

    Voi ragazze, fate di tutto – non vendo nulla - per utilizzare i prodotti di cosmesi senza arrivare al confronto ed essere confusa fra madre e figlia – come quello spot pubblicitario – perché potrebbe essere pericoloso. Magari può capitare che il fidanzato della figlia si innamori della madre.
    Sarà già capitato, sapete! Può capitare!
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